Api in vigneto: le operaie amiche dell’ambiente e del vino

Urrà, sono arrivate finalmente le belle giornate!

Il caldo primaverile con il suo bel tepore ha risvegliato la natura, preparandola all’imminente arrivo dell’estate. E il cinguettio degli uccelli e i magnifici colori dei fiori sbocciati hanno risvegliato la vostra voglia di uscire.

State quindi iniziando a programmare le vostre gite fuori porta. Ovviamente da bravi winelovers lo sappiamo che adorate le lunghe passeggiate o i panoramici giri in bicicletta tra i vigneti.  Durante questo periodo in particolare è possibile ammirare le prime infiorescenze che si preparano a diventare dolcissimi grappoli d’uva. Uno spettacolo da non perdere.

Ma vi è mai capitato, girovagando tra i vigneti, di scorgere delle strane casette colorate? Sono arnie, dimore costruite da apicoltori e viticoltori per favorire la presenza delle api in vigneto.

Volete saperne di più? Scopritelo insieme a noi.

Cosa ci fanno le api in vigneto?

È sempre più frequente vedere in prossimità dei vigneti delle coloratissime arnie di legno. La loro presenza non è scenografica, anche se sono decisamente bellissime da vedere.

Le arnie hanno infatti una funzione molto importante.

Le api libere in natura sono esperte costruttrici delle loro case, gli alveari. Ma per poter ricavare il dolcissimo miele che sono in grado di produrre è fondamentale allevarle nelle arnie. Le arnie sono infatti delle strutture artificiali all’interno delle quali vivono famiglie di api composte da migliaia di individui.

Molti viticoltori sono diventati oggi anche apicoltori, ma non solo per il miele. Le api in vigneto infatti svolgono un ruolo importante poiché favoriscono la biodiversità e mantengono alta la produttività e la qualità delle uve. Ma in che modo?

Le api in vigneto protettrici dell’uva

Le viti europee, salvo alcuni eccezioni, sono autoimpollinanti. Hanno infatti organi sia maschili che femminili e per questo non hanno bisogno dell’intervento degli insetti per la fecondazione del fiore. Le api in vigneto infatti non hanno il ruolo di favorire l’impollinazione delle vite, bensì delle piante presenti tra i filari. Tali piante hanno un ruolo fondamentale nella qualità delle uve perché migliorano la fertilità dei suoli e rallentano i fenomeni erosivi. Inoltre la presenza di una flora variegata garantisce alti livelli di biodiversità, grazie anche alle diverse specie animali che vengono attratte.

Durante il loro tragitto poi le api sono in grado anche di trasportare i lieviti naturalmente presenti sulle bucce delle uve. Questo è molto importante, soprattutto per i vini prodotti attraverso fermentazioni spontanee. Ciò garantisce infatti fermentazioni più regolari, riducendo il rischio della comparsa di possibili difetti.

Inoltre, diversamente da quello che si pensa, le api non intaccano gli acini di uva. Al contrario, favoriscono la cicatrizzazione delle ferite provocate da altri insetti o da fenomeni atmosferici avversi, come la grandine.  Attraverso l’apparato boccale infatti risucchiano la fuoriuscita di mosto asciugando l’acino e proteggendolo da possibili attacchi di muffe e funghi.

Sentinelle ambientali

La presenza delle api in vigneto è quindi fondamentale per avere uve sane e di qualità. Ma la loro permanenza tra i filari non è così scontata. Le api vengono definite infatti “sentinelle ambientali”. Questo perché sono degli insetti molto delicati e vivono solamente in ambienti particolarmente salubri.

Per poter godere del loro importantissimo operato quindi è fondamentale che i viticoltori mantengano un ambiente ideale alla loro sopravvivenza. Limitare i trattamenti, prediligendo prodotti meno dannosi per la salute di questi insetti è fondamentale. Inoltre la presenza di piante erbacee tra i filari e di siepi e altre colture nei pressi dei vigneti contribuisce, in maniera positiva, alla loro permanenza.

Insomma, parafrasando Buddha “Come l’ape raccoglie il succo dei fiori senza danneggiarne colore e profumo, così il saggio (viticoltore) dimori nel mondo.”

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