Il brindisi, tra storia e tradizioni

Immancabile quando si festeggia un lieto evento, il brindisi è il rito della felicità e della convivialità. Un gesto semplice quello di alzare il proprio bicchiere, facendolo tintinnare con quello degli altri, come segno di buon augurio. Una semplicità che però è portatrice di aggregazione e socializzazione e che si traduce nella condivisione di momenti unici e importanti.

Ma cosa sappiamo del brindisi? Quali sono le sue origini e in che modo le persone sono solite brindare? Scopriamolo insieme!

L’origine del brindisi

Il rito dei calici in alto rivolti al cielo ha origini antichissime. Sebbene ci siano testimonianze risalenti già all’epoca dei faraoni, è con i greci che si diffuse maggiormente. Il brindisi, infatti, veniva usato in segno di devozione e gratitudine agli Dei. È con i romani poi che cambia di significato, assumendo una connotazione più simile a quella attuale. Si brindava ai personaggi famosi, durante banchetti luculliani affollati di gente, con coppe colme di vino. La centralità del brindisi viene mantenuta anche con l’avvento dell’epoca più moderna. Questo rito accompagna e ispira pittori e poeti, che proprio al vino dedicano odi e sonetti.

Corsi e ricorsi storici quindi, con una costante: il brindisi e il un suo legame indissolubile con il vino.

Riguardo all’origine del nome qualcuno lo fa risalire all’omonima città pugliese. Questa teoria trova fondamento nel fatto che Brindisi era uno dei principali porti dell’Impero romano. Da li partivano navi con a bordo giovani appartenenti a famiglie benestanti e per questo prima di salpare si era soliti brindare in segno di augurio. Per questo si crede ci sia un legame tra il termine “brindisi” il nome della città.

In realtà questa teoria sembra essere poco attendibile. Gli esperti sembrano infatti concordare sul fatto che “brindisi” derivi dallo spagnolo “brindis“, adattamento linguistico del tedesco “bring dir’s“, che significa letteralmente con “porto verso di te il bicchiere“.

Come si brinda nel mondo

Quello del brindisi è un rito magico adottato in tutto il mondo e ognuno lo fa seguendo le proprie tradizioni.

In Italia il brindisi viene sugellato, sebbene il galateo non voglia, sbattendo i calici a suon di “cin-cin” o “alla salute”. Fondamentale è anche guardare negli occhi i propri compagni di brindisi quando si compie il rito. Inoltre, l’usanza vuole che si sbatta il bicchiere sul tavolo prima di berne il contenuto. Si tratta di un gesto molto usato in passato per ringraziare i locandieri del loro lavoro.

Ma come brindando nel resto del mondo?

I nostri cugini spagnoli hanno l’usanza di portare il calice prima in alto, poi in basso, poi verso il centro e infine di berlo, spesso tutto d’un fiato. Tutto questo pronunciando il famoso “Arriba, abajo, al centro, pa dentro”. In Francia si brinda pronunciando “A votre santé” o più semplicemente “Santè” che vuol dire “salute”, mentre in Germania con “Prost” o “Prosit.

Nei Paesi di lingua inglese invece si è soliti brindare con il classico “Cheers”. Ma se siete in Inghilterra potrà capitarvi di vedere nei bicchieri un pezzo di pane. In passato, infatti, il vino veniva accompagnato dal pane per contrastarne l’acidità, soprattutto quando la qualità non era eccellente. È proprio da questo che deriva il verbo inglese “to toast” che significa proprio brindare.

Spostandoci verso i paesi orientali il modo di brindare cambia ancora. In Cina la parola d’ordine è “Ganbei”, che significa “asciugare il bicchiere”. Qui tradizione vuole il commensale più anziano o il padrone di casa alzi il calice più in alto degli altri.  Dopodiché tutti i partecipanti al brindisi dovranno berne il contenuto in un solo sorso, capovolgendo il bicchiere sul tavolo per dimostrare che è vuoto.

La versione giapponese del “Ganbei” cinese invece è “Kanpai”. Ma esistono anche altri modi per brindare in Giappone, come “Banzai” un’espressione entusiastica per augurare una vita felice!

In ogni caso in qualsiasi modo siate soliti brindare, fatelo con del vino sostenibile!  E se non sapete dove trovarlo, cercatelo sullo shop di Vinrà!

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