Il packaging del vino e le scelte sostenibili

Quanto è importante la scelta del packaging nel definire la sostenibilità di un vino? Sicuramente più di quanto si creda.

La scelta del contenitore da utilizzare per conservare il vino ha infatti un peso molto rilevante sulla bilancia della sostenibilità.

Il packaging svolge un importante ruolo di conservazione del vino, proteggendolo da fattori esterni di natura fisica, chimica e microbiologica. Questo consente di ridurre al minimo la comparsa di difetti del vino, limitando gli sprechi e consentendo di distribuire il prodotto senza troppi problemi.

Dall’altro lato però bisogna tener conto delle problematiche legate ai consumi energetici e alle emissioni di anidride carbonica dovuti agli elevati volumi di produzione e al trasporto, maggiori in alcune tipologie di packaging. E non bisogna dimenticare che spesso i contenitori vengono utilizzati per poco tempo e poi buttati e non sempre vengono smaltiti in modo corretto.

Tenere conto della tipologia e del materiale dei contenitori quando si sceglie il vino da acquistare è quindi fondamentale se si ha a cuore la salute del pianeta.

Scopriamo insieme quali sono le alternative del packaging del vino più sostenibili!

Vetro: meglio se leggero e da riutilizzare

Nonostante sia riciclabile totalmente e per un numero infinito di volte, diversamente da quello che si pensa, la bottiglia in vetro non è il packaging del vino più sostenibile.  

Il contenitore più utilizzato al mondo per distribuire il vino ha infatti un impatto ambientale superiore ad altri contenitori alternativi. E ciò è dovuto soprattutto ai consumi e alle emissioni legate alla sua produzione e distribuzione.

Questo, ovviamente, non vuol dire che da domani non dovremmo più comprare vino imbottigliato. Anche perché, per alcune tipologie, l’affinamento in bottiglia è uno step fondamentale per raggiungere l’equilibrio sensoriale e gustativo.

Possiamo però adottare alcune buone abitudini.

Se si ha la fortuna di vivere nei pressi di qualche cantina buona prassi è quella di riportare in aziende le  bottiglie per farsele riempiere. Ciò consente di ridurre notevolmente l’impatto ambientale del vino.

In alternativa, se siamo meno fortunati e viviamo in città, possiamo fare del “less is more” un mantra scegliendo di acquistare i vini confezionati in bottiglie di vetro più leggere.

Il bag in box

Uno studio del 2020 condotto dall’Università degli studi di Salerno, ha dimostrato che il bag in box è il packaging del vino più sostenibile. Rispetto ad una normale bottiglia di vetro ha infatti un impatto ambientale inferiore del 60-80%.

Questo contenitore costituito da una sacca di materiale plastico (bag) contenuta in una scatola (box) che protegge il vino dagli urti, ha dunque una serie di vantaggi. È molto leggero e occupa poco spazio e ciò gli consente di essere facilmente impilato per essere trasportato, riducendo così la necessità di imballaggi secondari.

Inoltre una volta aperto, il vino contenuto al suo interno mantiene le caratteristiche sensoriali inalterate per più di un mese. Soluzione ideale per chi è abituato a bere un bicchiere di vino ogni tanto.

Packaging del vino: il trend della lattina

Ancora poco presente sul mercato italiano, il vino in lattina sembra essere un’alternativa molto apprezzata dai consumatori residenti oltreoceano.

L’alluminio infatti è un materiale 100% riciclabile e particolarmente resistente. Rispetto al vetro infatti il rischio di rottura accidentale è decisamente inferiore, ciò riduce sicuramente la produzione di rifiuti. La forma cilindrica inoltre ne facilita lo stoccaggio e la conservazione e le emissioni legate al trasporto sono decisamente inferiori grazie al sua leggerezza.

Le lattine rappresentano un packaging del vino innovativo e accattivante, sono facili da portare in giro e con un formato monodose perfetto per il consumo del singolo. Un’ottima scelta per chi, anche se da solo, non vuole rinunciare al piacere di un buon calice di vino.


E voi in quale contenitore acquistate di solito il vino?