Wine & Bike, l’accoppiata vincente dell’enoturismo sostenibile

Circa 15 milioni di persone scelgono ogni anno l’Italia del vino come meta per le proprie vacanze all’insegna dell’enoturismo. Passeggiare tra i vigneti sorseggiando un buon calice di vino è infatti un ottimo modo per rilassarsi e staccare dalla frenesia delle città. Inoltre il Bel Paese offre paesaggi viticoli esclusivi e suggestivi che rendono le vacanze degli enoviaggiatori ancora più uniche e indimenticabili.

Questo tipo di turismo sta riscontrando, soprattutto nell’ultimo periodo, un consenso crescente. Ciò è da attribuirsi in parte anche alla maggior attenzione verso le tematiche ambientali, che orientano i viaggiatori verso un tipo di turismo slow. Sempre più persone infatti ricercano mete, strutture, esperienze che siano rispettose del contesto sociale, culturale e naturale nel quale sono inserite. Insomma un modo di divertirsi e riposarsi più sostenibile. A tal proposito, una delle esperienze legate al vino che sta conquistando il cuore degli enoappassionati è quella del wine & bike.

Ma in che modo si coniugano cicloturismo e degustazioni di vino? Beh scopritelo insieme a noi in questo articolo!

Enoturismo sostenibile: cos’è e perché è importante?

Sapevatelo, andare in vacanza crea inquinamento. Ogni anno infatti i viaggiatori di tutto il mondo affollano le mete turistiche più gettonate, generando il così detto turismo di massa che provoca danni all’ambiente, ai monumenti, agli abitanti. Emissioni di CO2, consumi idrici elevati, produzione di rifiuti rischiano di distruggere siti di interesse naturale e culturale del nostro Paese.

È importante quindi cambiare modo di godersi le ferie adottando un comportamento più rispettoso. “Tutte le risorse dovrebbero essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita dell’area in questione” dice l’Organizzazione Mondiale del turismo.

Per fortuna per gli amanti del vino orientarsi verso un tipo di enoturismo sostenibile non è affatto complicato. Girare tra i vigneti di collina, perdersi negli immensi areali vitati di pianura, ammirare il mare dai terrazzamenti lungo le coste italiane può essere infatti un buon modo di rilassarsi, da soli o in comitiva, senza influenzare gli equilibri della natura e degli esseri che la abitano.
Certo è che anche in questo caso bisogna adottare e rispettare alcune buone pratiche. Non lasciare rifiuti in giro, scegliere di visitare aziende vitivinicole sostenibili, pranzare con prodotti tipici locali, evitare di muoversi con mezzi inquinanti.
In particolare, riguardo a quest’ultimo aspetto, gli amanti dell’enoturismo sostenibile hanno iniziato a combinare l’enogastronomia all’attività fisica, riducendo al tempo stesso la propria impronta climatica. Vediamo insieme in che modo.

Vino e bicicletta

Ammirare i bucolici panorami viticoli, godere dei profumi dei vini che riposano in cantina, ascoltare le storie di chi li produce da anni. Perdersi tra le bellezze e le bontà che il mondo del vino regala è sempre una grande emozione. Per questo molto spesso capita che gli enoappassionati organizzino tour in zone di produzione circoscritte per visitare più aziende e degustare le diverse espressioni di uno stesso vino.
Perché allora non sfruttare la necessità di doversi muovere da una cantina all’altra per fare una bella pedalata in mezzo alla natura? Oltre a fare della sana attività fisica, respirando aria fresca e pulita, è possibile ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Utilizzando mezzi di trasporto “green infatti si riduce l’inquinamento atmosferico e acustico, e piante, animali e persone ringrazieranno!

Visto l’interesse crescente verso questi aspetti, le mete dell’enoturismo si sono adattate alle necessità dei viaggiatoriMolte cantine o attività locali offrono infatti la possibilità di noleggiare bicilette direttamente in loco. Ma per i ciclisti provetti che non vogliono rinunciare alla propria bicicletta è possibile girare tra i vigneti con la fedele compagna di viaggio.

Una bellissima esperienza che chiunque può affrontare. Giovani o diversamente giovani, da soli o in compagnia, persino con i bambini più piccoli. Percorrere le strade del vino non è mai stato così divertente!

Sulla strada del vino in bicicletta: gli itinerari

Ammettetelo. Ora non vedete l’ora di salire sul sellino e sfrecciare sulle stradine che attraversano i vigneti. Allora ecco a voi qualche esempio di percorso da intraprendere per un’esperienza unica, all’insegna dell’enoturismo!

Südtirol: lungo la Strada del vino dellAlto Adige potrete pedalare tra i vigneti e le cantine allenando non solo le gambe, ma anche le papille gustative. Il Südtirol offre tre itinerari ciclabili principali, che si snodano tra Bolzano, Caldaro e Cortaccia. Starà a voi scegliere quello che preferite, in base a ciò di caratteristico che volete visitare e soprattutto bere. Potrete infatti scegliere tra gli autoctoni Santa Maddalena e Lagrein, l’impronunciabile Gewürztraminer e le diverse sfumature di Pinot e tanto altro. Insomma, sarà facile accontentare ogni palato!

Sagrantino: diversi sono gli itinerari ciclabili che è possibile percorrere nella affascinante regione Umbria. Tra questi vi è la Strada del Sagrantino, un percorso che si sviluppa attorno a vigneti di collina e storici borghi medioevali.
Si consiglia di partire da Montefalco, proseguire poi per Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, per risalire poi fino a Bevagna. Qui oltre a pedalare respirando aria fresca, lontano dal caos sarà possibile assaggiare il vino umbro più rinomato, il Montefalco Sagrantino. Anche perché dopo tutta questa fatica, un bel calice di vino rosso ve lo sarete proprio meritato, che dite?

Sannio: 30 km per scoprire le radici del vino bianco beneventano più famoso, la Falanghina. È questo quello che offre il percorso ciclistico del Sannio, che parte dal Telese Terme e arriva fino a Guardia Sanframondi. Qui avrete l’opportunità di pedalare tra vigneti, castelli e paesaggi suggestivi che hanno consentito a questo areale di ottenere la menzione di Città del Vino 2019.

Beh, a questo punto non vi resta che mettervi in sella alla vostra bicicletta e partire alla scoperta dei suggestivi paesaggi viticoli italiani!

 Foto di copertina di stefanopanizzo da Pixabay

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