Storie di viti e di animali – un viaggio tra arte, territorio e tradizione

Nello scorso luglio abbiamo intrapreso un affascinante viaggio nel mondo dei vitigni storici italiani con il ciclo di webinar “Storie di vitigni ed animali”, ora disponibile sul nostro canale YouTube. Durante gli incontri, abbiamo scoperto come antichi vitigni, spesso recuperati dal rischio di abbandono, racchiudano legami profondi con il territorio e con la cultura rurale che li ha custoditi nel tempo. Molti di questi vitigni portano nomi curiosi e suggestivi, ispirati agli animali o alle loro caratteristiche, diventando simboli viventi di un patrimonio agricolo e linguistico unico.

Ricerca e narrazione

In questo progetto, le ricerche di Camilla Farolfi si intrecciano con l’arte di Emanuele Baistrocchi, creando un racconto in cui ogni disegno e ogni descrizione restituiscono la personalità dei vitigni, la loro storia e il paesaggio che li circonda.

Camilla: Quando ho iniziato a studiare gli “animaleschi” vitigni italiani, non pensavo che dietro ogni nome potesse celarsi una piccola epopea di popoli, dialetti, animali e paesaggi. Eppure, ogni volta che mi imbattevo in un “Grillo”, un “Coda di Volpe” o una “Corvina”, capivo che la scienza da sola non bastava a raccontarli: serviva ascolto, serviva poesia. La ricerca – quella che si misura in fonti, mappe e DNA – si è presto intrecciata con la narrazione, perché la vite è un organismo culturale prima ancora che agricolo. Ogni vitigno è una memoria vegetale: parla la lingua di chi lo ha coltivato, ne conserva le fatiche, i gesti, i proverbi. E così, indagando le radici genetiche di un vitigno, si finisce per sfiorare le radici di un popolo. “Storie di viti e di animali” è nato da questa consapevolezza: dal desiderio di restituire voce e forma a un patrimonio che rischia spesso di restare silenzioso. L’incontro con l’arte di Emanuele ha reso visibile ciò che le parole cercavano di evocare — quella trama sottile di relazioni che lega la natura all’immaginario umano.”

Il valore del progetto

Ogni webinar è stato un tassello fondamentale per consolidare il progetto del libro, dimostrando quanto sia urgente e necessario preservare la memoria di questi vitigni unici.

Emanuele: “Attraverso questi incontri altamente conviviali si è avuto modo di affinare e distillare il prezioso materiale scientifico, storico, etnografico custodito dietro ad ogni vitigno a cui è stata data voce per l’appunto durante i webinar. Gli appuntamenti hanno sicuramente cementato le nostre volontà di portare a compimento il progetto del libro: ci hanno manifestato la giustezza e l’urgenza culturale del nostro progetto. Per comprendere i luoghi e le loro particolarità occorre portare attenzione anche verso quello che agli occhi dei più sembra insignificante. Questi vitigni e i loro nomi rappresentano tesori inestimabili: bacini di storie di uomini e territori. In un mondo super connesso, super veloce e super globale è importante avere a disposizione strumenti che ci aiutino a comprendere sia fisicamente che spiritualmente i luoghi e quella terra da cui siamo tratti. Mia speranza è che sia il libro che i webinar siano validi strumenti per una maggiore comprensioni dei piccoli fenomeni che caratterizzano realmente, concretamente i nostri territori.”

Verso il libro

Camilla: Il libro che nascerà da questo percorso vuole essere la sintesi di questo lavoro collettivo: un racconto che unisce ricerca scientifica, etimologia e arte, arricchito dalle illustrazioni di Emanuele, dove ogni vitigno ritrova la propria voce e la propria forma.      
Un libro che prova a restituire il senso profondo di questa avventura: ricordarci che la biodiversità non è solo un dato da conservare, ma una storia da comprendere.
Ricordiamoci anche che, abbandonare può significare conservare…  Perché dietro ogni nome c’è un paesaggio, dietro ogni vite un racconto, e dietro ogni racconto un legame che ci unisce alla terra.”

Siamo impazienti di condividere il risultato finale di questo percorso: un libro che farà scoprire — o riscoprire — il valore culturale e umano della vite, dedicato a chi ama il vino, la natura e le storie che ci legano alla terra.


Immagine di copertina: Cura editoriale di Ettore Capri, Camilla Farolfi ed Emanuele Baistrocchi

Illustrazioni: disegni di Emanuele Baistrocchi

Stesura articolo: Chiara Pagano – team Vinrà!

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